Vengo da una famiglia che ama il Natale e che, ancor più, ama il fatto che il Natale sia la festa della famiglia.
Vengo da una famiglia di spensierata cultura e composto divertimento; una famiglia che canta, che ride, che sbaglia e non si vergogna, che conosce tanto, ma non sa smettere di imparare; una famiglia ostinata, ma che riconosce il rispetto, a tratti sfrontata ma sempre grata; una famiglia di radici antiche e robuste, e di foglie libere e indisciplinate; una famiglia fatta di tenace leggerezza e simpatica impertinenza.
Non una famiglia-barzelletta: più una famiglia-filastrocca.
Negli anni, quelle filastrocche, fatte di risate e battute leggere come fogli di carta, sono diventate castelli in cui le nostre feste si trasformano in cerimonie e le tradizioni in piccoli rituali.
Negli anni, ognuno ha imparato a conoscere il proprio posto a tavola e a lasciarlo l’anno successivo all’arrivo di un nuovo membro; ognuno ha imparato ad abbracciare il proprio ruolo per poi trasmetterlo ai più giovani partecipanti.
Spontanei atteggiamenti sottili come fogli che hanno fatto di un castello di carta l’immenso edificio su cui si erge tutto il nostro Amore.
Anche se separati, il castello siamo noi: forti, inespugnabili, indistruttibili.
Buon Natale alla mia famiglia e a tutte quelle che questo Natale lo festeggiano separate, spaiate, e forse un po’ casualmente assortite, ma, forti di ciò che Famiglia davvero significa, sanno continuare a festeggiare.
FMS
