Filastrocca.

Vengo da una famiglia che ama il Natale e che, ancor più, ama il fatto che il Natale sia la festa della famiglia.

Vengo da una famiglia di spensierata cultura e composto divertimento; una famiglia che canta, che ride, che sbaglia e non si vergogna, che conosce tanto, ma non sa smettere di imparare; una famiglia ostinata, ma che riconosce il rispetto, a tratti sfrontata ma sempre grata; una famiglia di radici antiche e robuste, e di foglie libere e indisciplinate; una famiglia fatta di tenace leggerezza e simpatica impertinenza.

Non una famiglia-barzelletta: più una famiglia-filastrocca.

Negli anni, quelle filastrocche, fatte di risate e battute leggere come fogli di carta, sono diventate castelli in cui le nostre feste si trasformano in cerimonie e le tradizioni in piccoli rituali.

Negli anni, ognuno ha imparato a conoscere il proprio posto a tavola e a lasciarlo l’anno successivo all’arrivo di un nuovo membro; ognuno ha imparato ad abbracciare il proprio ruolo per poi trasmetterlo ai più giovani partecipanti.

Spontanei atteggiamenti sottili come fogli che hanno fatto di un castello di carta l’immenso edificio su cui si erge tutto il nostro Amore.

Anche se separati, il castello siamo noi: forti, inespugnabili, indistruttibili.

Buon Natale alla mia famiglia e a tutte quelle che questo Natale lo festeggiano separate, spaiate, e forse un po’ casualmente assortite, ma, forti di ciò che Famiglia davvero significa, sanno continuare a festeggiare.

FMS

Certezze.

Gli anni passano, è inevitabile, ma il lato positivo della saggezza è che uno, a una certa, spera anche di esserselo conquistato qualche caposaldo cui affidarsi ciecamente nei momenti di difficoltà.


È vero che le certezze che disperatamente si cercano nella vita sono spesso a spese della verità, ma dai, almeno qualche sicurezza sul proprio Io!

E invece no, schietta la verità cala la sua scure e la consapevolezza si fa largo tra le effimere conclusioni conquistate negli anni: un gelido risveglio dal torpore della propria ingenuità.


Così ogni giorno si fa palco di nuove consapevolezze, alle volte corroboranti, ma più spesso disarmanti e difficili da accettare.

Gentile pubblico, mi piace il K-Pop.

Nuvole nuove.

Non esiste formula universale: io nelle giornate complesse e fragili (e di recente ne ho molte) mi aiuto con le parole degli altri, quando fra le mie non trovo conforto.

E così inciampo sugli stati d’animo di chi per un sentiero difficile ci e già passato, ha lasciato un cammino spianato e dolci consigli lungo la strada.

“Fuggevole nero a ponente
di nubi che volgono altrove,
ma l’occhio è già fisso ad oriente
sedotto da nuvole nuove”.

Li vedi, ora, i raggi fra le nuvole?

FMS

“..” Fenejum; Ph: Daniela Savio