A Daniela

Come una voce morbida che mi culla,
ma che non riconosco;
una canzone dalla melodia familiare di cui, però,
non ricordo le parole.

Nella mia mente consapevole, realizzo la fugacità del tempo, ma fissa in me resta l’eternità di questo momento:
nei miei occhi la donna che sei, nel mio cuore la bambina che per me sempre resterai.

Per sempre nostre.

Tua sorella

Il lato divertente della vita.

Mi hai insegnato che lealtà e gentilezza devono essere un biglietto da visita;
che di coraggio, fede e compassione non se ne ha mai abbastanza;
che la paura esiste, ma deve essere sconfitta;
che l’amore ci tiene in piedi, ci fa respirare, ci scorre dentro;
che stare al mondo è difficile, e che per una persona intelligente e sensibile lo è ancora di più, ma vincere a un gioco che ti vedeva sconfitta in partenza, è il lato più divertente della vita.

“Tu sei la sola al mondo
che sa, del mio cuore,
ciò che è stato sempre,
prima d’ogni altro amore”.

FMS

“…” P. Pasolini

Tendini.

Impaziente cronica e mal gestrice (si dice così?) della tensione, sono comunque abilissima nell’annoiarmi mentre procrastino qualsiasi dovere e mi faccio divorare dall’ansia da prestazione e fallimento, ovviamente.

Ci sguazzo in questa inquietudine da me e solo me medesima procurata e pilotata?
Probabilmente sì, chi può dirlo.

Intanto, “Che noia, che barba, che barba, che noia!” direbbe il nostro insostituibile guru televisivo e io, invece di concludere un pensiero, mi soffermo sull’apparente lunghezza e flessibilità dei miei tendini (dono da parte di Madre, non c’era bisogno di dirlo) che comunque non mi sono assolutamente serviti a un granché fino a questi miei 30 anni.

Buon proseguimento di serata,
FMS