Credo.

Questi mesi hanno cambiato le persone che ho intorno e stanno cambiando me stessa per prima: non credevo fosse possibile.

Non lo credo nemmeno ora.

Questo periodo non ha preso potere sulla vita, ha solo permesso che io la riprendessi sulla mia.
Non credevo di mettere in discussione molte delle scelte, oramai divenuti capisaldi, prese negli ultimi anni.
Non credevo di accorgermi di sorridere per cose che ritenevo marginali, e di vedere più che crepe che sostanza in tutto ciò che credevo essenziale e motivo di orgoglio.


Per cosa lo faccio? Per chi lo faccio?


Credevo che domande così semplici avessero risposte altrettanto semplici: non solo mi sbagliavo, ma non avrei mai pensato che ammettere di sbagliarsi fosse così difficile.


Un po’ più semplice è stato capire che riesco a imparare qualcosa di nuovo su me stessa di continuo e questo, per quanto mi sorprenda ancora, mi piace.


Quindi, spingi in avanti, oppure fermati se devi, “ma tu non avere nostalgia di chi non sei più”.

FMS

“..” Camilla Ranzulli, Ph Daniela Savio