Sento il tuo sguardo su di me.
Come la luce d’autunno che, prima di tramontare, ti scalda il viso e ti cuoce la fronte mentre cammini a passo veloce fra la gente, mentre torni a casa.
La luce che calda accoglie l’inverno, malinconica d’estate.
La luce che ti accompagna mentre tieni lo sguardo basso, quello di un fastidio o di un imbarazzo.
La luce che non ti fa alzare la testa, che ti brucia le cornee e ti acceca la vista.
La luce più bella che l’intera giornata abbia visto.
La luce che scava dentro e proietta le nostre speranze sui muri bianchi di timori impassibili, disegnate a ombre.
Il coraggio di alzare lo sguardo,
e luce.
FMS