
La domenica è il giorno in cui vedo i miei genitori e chiedo loro consiglio.
La domenica è il giorno in cui programmo la settimana, il lavoro, gli impegni e, soprattutto, le cene dove il mio migliore amico mi stravizia in cucina.
La domenica è il giorno in cui chiacchiero al telefono per ore, o addirittura riesco a uscire a prendermi un caffè, con le mie meravigliose amiche, che il lavoro e l’età adulta hanno portato in città lontane e condotto per vite nuove e impegnate.
La domenica è il giorno in cui bacio la fronte della mia sorellina, per dirle che andrà tutto bene, anche se è diventata grande e vive per i fatti suoi.
La domenica è il giorno in cui passeggio in religioso silenzio con i miei cani per ricordar loro che un’adozione è per sempre, anche se il lavoro durante la settimana mi impegna parecchio.
La domenica è il giorno in cui faccio pace, perché la rabbia non sta bene abbinata ai miei occhi.
La domenica è il giorno in cui passeggio mano nella mano con il mio fidanzato, improvvisamente ignara che il giorno seguente sarà di nuovo lunedì.
La domenica è il giorno in cui scrivo di più, perché la mente si svuota dello smog della città e corre su una collina a guardare il cielo.
La domenica è il giorno in cui non importa come sia andata la settimana, io imparo a essere felice.