
Come i mille tatuaggi che avrei fatto con chiunque
E nessuno l’ho fatto con te.
Come quelli che vanno in giro di notte e non sanno che fra loro ci sono anche io
E che tu sei accanto a me.
Come le dite intrecciate sotto i tavoli,
mentre gli altri non ci guardano
Che in quelle mani strette ci abbiamo messo ogni nostro segreto.
Come quando mi fai arrabbiare
e vorrei saper bestemmiare
Ma poi mi fissi di più e mi lasci senza fiato.
Come quando vorrei non fossi così lontano e sei più vicino di tanti altri.
Come questo modo stupido, inutile,
ma mio modo d’amarti.
Come te che sei le mie unghie mangiate
E quelle cose mai raccontate.
Come quando si sfiorano le posate e poi ci sfidiamo e ci mangiamo a occhiate.
Come quanto io sono il tuo sole
E tu la mia luna.
Come quanto siamo un disagio e la nostra più grande fortuna.
Come noi che siamo discorsi fatti seduti su cose e seduti per terra
Aspettando che il mondo ci fraintenda.
Che siamo uno schiaffo e una carezza, l’afa e la brezza.
Prima balliamo leggiadri in tondo,
poi ci abbracciamo stretti stretti, a fondo
Che sei il fiatone dopo aver corso, e ci fermiamo e ci stringiamo in un morso
Come noi che ci amiamo bene, ci amiamo male, ci amiamo a modo nostro e come ci pare.
Come vorrei fosse stato, come vorrei fosse
E come lo amo perché mai sarà.
Chissà se un giorno finiremo le parole per parlare di me e te.