
Non so se il cambiamento sia sempre necessario, ma so di per certo che fa parte di me.
Oggi inizia una nuova era e, di conseguenza, ne chiudo una alle mie spalle.
Oggi saluto la mia casa, il mio nascondiglio, il mio posto sicuro: oggi lascio CORSOSEI.
Non è stata una decisone semplice da prendere, ma l’ho fatto comunque e credo che il motivo sia che l’ha fatto lei per me: era arrivato il momento.
Nuovi orizzonti mi si sono aperti davanti e un milione e più di possibilità con loro, mi chiamano e io devo andare.
Queste mura mi hanno insegnato tanto: un mestiere, il rapporto con gli altri e la sottomissione a un sorriso quando vorresti solo urlare contro il mondo, mi hanno insegnato a trattenere le lacrime davanti, ma a lasciarle andare e godermele dietro (le tende bianche del magazzino, nella maggior parte dei casi).
Questo posto mi ha insegnato a rispettare e a farmi rispettare, mi ha insegnato che l’amicizia vera è rara e non sempre facile da mantenere, ma che, se sincera, può superare ogni diversità e ogni momento buio, ristabilendo equilibrio e luce.
Stasera la malinconia regna sovrana in me e non sono in grado di mascherarlo, anzi, non voglio. Ci voglio affondare le mani dentro per scoprirla, conoscerla, analizzarla e giocarci con la punta delle mie dita, esattamente come ho fatto in questi otto anni con ogni tessuto che mi è capitato a tiro.
Ho imparato che la bellezza ti può venir insegnata, ma sta a te accettare di impararla.
Grazie a questo incredibile luogo i miei occhi sono diversi, i miei modi sono cambiati e anche io lo sono.
Questa realtà mi ha fatto da famiglia e me ne ha regalata una nuova: Andrea e Ivana sono, infatti, diventati parte integrante della mia vita e non ho alcuna intenzione di fare a meno di loro.
Non lascerò nulla al caso e vedrete ancora un po’ di me nelle collezioni a venire, che continuerò a scegliere con la mia ex titolare e grande amica.
Le piccole realtà commerciali sono preziosi scrigni che ti arricchiscono ogni volta che li apri e ormai questo non sono più in grado di richiuderlo.
Grazie alle mie clienti affezionate, dolci e gentili, ma grazie anche a quelle arroganti, maleducate e pettegole: mi avete resa una venditrice migliore.
Io chiudo la porta come dipendente per l’ultima volta stasera, ma questo posto non si chiuderà mai al mio cuore.
Io ho un pezzo di lui, lui ha un pezzo di me.
Grazie.
FMS