Lettera al mio cane.

Voglio dirti che sei bellissima, che sei la mia piccola e che ti amo tanto.Voglio dirti che porto con me questo momento durante tutta la giornata, da quando mi sveglio a quando vado a dormire, fino alla mattina dopo ancora.

Voglio dirti che amo il tuo odore e darti i baci sull’ arricciatura della pelle che hai sotto la guancia, come alzi il sopracciglio quando non capisci cosa sta accadendo e il “muggito” che emetti per richiedere attenzioni.

Voglio dirti che mi ricordo quando avevi pochi mesi e mi hai difeso dai cattivi della TV, perché non avevi mai visto un film, né una televisione così grande, ma ti sei messa comunque fra me e loro.

Voglio dirti che mi ricordo quante lacrime ho versato, nel cuore della notte, quando sei salita sul tavolo da lavoro della cucina, hai mangiato pane fino a scoppiare e quel dannato “stomaco da alano” ha rischiato di rovesciarsi; o quando, di risveglio dall’ anestesia, piangevi e guaivi, e io, come una pazza, mi sono messa a piangere e urlare in mezzo alla clinica perché qualcuno venisse ad aiutarti.

Voglio dirti che adoro quanto sei dolce con tutti quelli che incontri, e, ancora di più, adoro ridere quando ringhi ai cartelli stradali, nella penombra, perché non capisci esattamente cosa siano.

Voglio dirti che non sei troppo grande o ingombrante per stare in casa, che non sei troppo scoordinata per essere stupenda mentre corri sul prato.

E voglio dirti che quelli che hanno qualcosa da ridire a tal proposito, non capiscono un cazzo e mi dispiace per loro. Avranno altri tipi di amore, altri meravigliosi tipi, ma non questo.

Voglio dirti che sono sempre stata gelosa di te e che lo sarò sempre.

Voglio dirti che non sei solo un cane per me e non lo sarai mai.

Voglio dirti che non sei tonta, sei gentile.

Voglio dirti che, comunque vadano le cose tra noi “umani”, tu sarai sempre la scelta giusta e sarai sempre la più umana fra tutti.

Voglio dirti che ogni tanto il tuo ricordo richiama sensazioni dolorose per me, che sono tali a prescindere da te, ma che rivivo con un nostalgico sorriso, se vuol dire pensare a te, se vuol dire ricordarmi che rifarei tutto da capo, anche il brutto, se volesse dire scegliere te, ancora una volta.

Volevo dirti tutto questo, anche se c’è molto molto di più, anche se non lo puoi capire, anche se lo hai sempre capito, anche se già lo sai.

Volevo dirtelo per il tuo compleanno, anche se “se sei solo una cane”.

Ma sei il mio.

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