23 anni (di eleganza) dopo.

Un sabato mattina come tanti altri, mentre ti trascini verso il bagno con la stessa eleganza di Melman in Madagascar;

ti arrampichi sul lavandino nemmeno fosse il K2, arrivi al rubinetto, apri l’acqua fonte essenziale di vita e di “no mamma, ancora 5 minuti”;

ti lavi via i calcinacci dalla faccia e la voglia di vivere;

ti incroci, per sbaglio (e che sbaglio) allo specchio, tanto carina che nemmeno ti riconosci e per un momento pensi di essere finita in uno di quei film in cui gente a caso esce da posti altrettanto a caso, morta, brutta (tanto brutta) e viene ad ucciderti,

ti sfreghi gli occhi e realizzi:
“OGGI LA MIA AMICA SI SPOSA!”
Alzi di colpo la testa, piena di energie, 
fiera, ti volti di scatto 
e ti spalmi con una craniata ben assestata contro l’anta dell’armadio che avevi dimenticato aperta.

Sono la testimone. 

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