
“Dove stai guardando?”.
“Da nessuna parte in particolare, guardo e basta”.
“Non credo sia possibile: lo sguardo ha sempre una direzione..”.
“..Il tuo verso cosa è diretto?”.
“L’orizzonte… Cerco sempre l’orizzonte, ovunque mi trovi.
Io lo cerco, e lui mi chiama.
Ci rincorriamo ogni giorno, le nostre labbra si sfiorano con le prime luci dell’alba e le nostre dita si stringono prima che faccia notte”.
“I miei occhi sono fatti per vedere e nient’altro, non per vivere storie d’amore”.
Stringendo la sua mano:
“Gli occhi son fatti per vedere, ma il dono è saper ‘guardare’: colori, volti,
..altri occhi”.
“Non credo che sia cosa per me.. Probabilmente non ne sono nemmeno capace”.
“..Prova a chiuderli”.
“E se mi perdo?”
Stringendo più intensamente la sua mano:
“Aprili.
..e Guardami”.