Avete presente quelle giornate belle da morire? Dove non vi sentite solo di buon umore, ma allegri, un po’ sciocchi?
Esistono giorni in cui tutto ha un senso e non lo ha per niente, a voi va bene così, o neppure, tanto non importa.
È come se la vostra giornata fosse stata partorita direttamente dalla penna di Toti Scialoja: tutto è ciò che non è, può sembrare una cosa e, in realtà, è tutt’altro… Forse.
Come se vivessimo in una poesia dell’assurdo, dove dovremmo essere i protagonisti indiscussi e, invece, passiamo in secondo piano perché
il lupo peloso del Peloponneso, balla sul mondo al cielo appeso. Non ha la ragazza, la vorrebbe un po’ pazza: che urli, che strilli e che dopo starnazza
con la zanzara dalle zampe azzurre, una zebra viola per la savana corre, non hanno paura, conoscono il vento, che le porterà lontane nel tempo.
Chiaro no?
S.